In questo volume l'autrice discute e propone una particolare tecnica di psicoterapia già utilizzata da Jung: l'immaginazione attiva. Il metodo consiste nel lasciare libero corso alle immagini che fluiscono nella nostra mente, evitando loro la distorsione che introduce la coscienza critica.
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In questo modo, sospeso il legame con la percezione del mondo esterno, è possibile instaurare, con l'aiuto dell'analista, un vero e proprio dialogo con l'inconscio. Fine di questo dialogo è consentire all'Io di superare le paure, fronteggiare le figure minacciose, gestire i problemi, elaborare nuovi modelli relazionali...